regione marche    you tube facebook
L'associazione Meteofano.it ha il piacere di presentare a tutti i cittadini una novità assoluta!
Una webcam in diretta sulla bellissima Piazza XX Settembre nel cuore del Centro Storico di Fano. Buona visione a tutti: CLICCA QUI »

Meteofano informa: da venerdì 28 Luglio dalle ore 18:00 fino alle ore 14 di sabato 29, per lavori alla nuova linea elettrica presso Marina dei Cesari, la visualizzazione della stazione meteo e delle due web cam saranno sospese. Ci scusiamo per il disservizio arrecato.

Data e Ora
Magnitudo e Distretto\ Area epicentrale (prov.) distanza da Fano - NOTE

2017-07-23 14:41

Ml2.8 Umbria\ a nord-ovest di Forca Canapine (AP) 117km from Fano, Central Italy - Mappa

Area Costiera tra Ancona e Rimini

R. Basili, P. Vannoli e G. Valensise

Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione Sismologia e Tettonofisica, Roma 

 DATI GEOLOGICI E SISMICITÀ STORICA A CONFRONTO

La nozione storica della sismicità è generalmente ben radicata in Italia sia nella comunità scientifica sia nella popolazione. Al tempo stesso le strategie per l’identificazione delle grandi sorgenti sismogenetiche si sono molto affinate già dai primi anni settanta, fornendo un quadro sempre più chiaro della distribuzione delle strutture responsabili dei forti terremoti passati e futuri. Esistono tuttavia regioni della penisola in cui il grado di conoscenza delle strutture sismogenetiche e la consapevolezza del potenziale sismico locale sono ancora piuttosto bassi. Un esempio è rappresentato dalla zona costiera adriatica compresa tra Ancona e Rimini, dove la definizione della pericolosità sismica sembra riscuotere un’attenzione relativamente modesta, a fronte dei forti terremoti qui avvenuti negli ultimi tre secoli (es.: 14/4/1672, Me 5.7; 23/12/1690, Me 5.5; 25/12/1786, Me 5.7; 17/3/1875, Me 5.8; 17/5/1916, Me 5.7; 16/8/1916, Me 5.6; 30/10/1930, Me 5.9; 14/6/1972, Me 5.2; Gruppo di lavoro CPTI, 1999), che invece suggerirebbero la presenza di un sistema di faglie piuttosto ben organizzato. In questo lavoro abbiamo messo a confronto le notizie storiche sui terremoti di questa zona e i loro effetti con i dati geologici e geomorfologici. Questa analisi ha permesso di individuare un sistema di faglie inverse accompagnate da anticlinali in crescita, continuo e allineato parallelamente alla costa adriatica (NO-SE). Tale sistema è suddiviso in segmenti che, presi individualmente, sono ben compatibili con l’accadimento dei più forti terremoti storici e con i loro effetti cumulati sulla geologia e sul paesaggio. Questa analisi ha inoltre permesso di individuare zone che sono rimaste silenti in tempi storici, e che potrebbero quindi rappresentare potenziali lacune sismiche ( Fig.1). In conclusione suggeriamo che il potenziale sismico dell’area costiera tra Ancona e Rimini sia sostanzialmente diverso da quello correntemente accettato. Le nostre osservazioni, valutazioni e ipotesi comportano una non poco preoccupante variazione delle stime di pericolosità di una regione in cui negli ultimi decenni la popolazione e la concentrazione di infrastrutture a rischio sono notevolmente aumentate.

Mappa del sistema di sorgenti sismogenetiche dell'area tra Ancona e Rimini ( tratto da Valensise e Pantosti, 2001).

Fig. 1 - Mappa del sistema di sorgenti sismogenetiche dell’area tra Ancona e Rimini (tratto da Valensise e Pantosti, 2001).

BIBLIOGRAFIA Gruppo di Lavoro CPTI (Boschi E., Gasperini P., Valensise G., Camassi R., Castelli V., Stucchi M., Rebez A., Monachesi G., Barbano M.S., Albini P., Guidoboni E., Ferrari G., Mariotti D., Comastri A. e Molin D.); 1999: Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani. ING, GNDT, SGA, Bologna, 92 pp. Valensise G. e Pantosti D.; 2001: Database of Potential Sources for Earthquakes Larger than M 5.5 in Italy. Annali di Geofisica, suppl. al Vol. 44 (4), 180 pp., con Database su CD-ROM.