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Lunedì 19 Febbraio, la stazione di Ponte degli Alberi di Montefelcino non sarà online. Il servizio riprenderà regolarmente Martedì 20 Febbraio
Allerta Meteo:
**ATTENZIONE** Gli ultimi aggiornamenti dei maggiori centri di calcolo mondiali, individuano l'Italia e le Nazioni centrali europee come target di una notevole ondata di gelo nel periodo 25 Febbraio - 3 Marzo. Se si realizzasse quanto prospettato, sarebbe neve diffusa fin sulle coste. IMPORTANTE! E' una previsione che necessita di ulteriori conferme in quanto è una linea di tendenza con distanza temporale elevata e con fenomenologia di intensità inusuale per la nostra latitudine.
Data e Ora
Magnitudo e Distretto\ Area epicentrale (prov.) distanza da Fano - NOTE

2018-02-04 13:46

Ml 3.4 Lazio\ tra Rocchetta e Sant'Angelo (RI) 132 km da Fano - Mappa

I terremoti del passato

 

14.04.1672 RIMINI 5.6 Epicentro in mare, poco a sud di Rimini dove si registrano gravi danni e circa 200 vittime. Segue un leggero tsunami 

24.04.1741 MARCHE 6.0 Epicentro tra Pierosara e Serra S. Quirico. Danni maggiori intorno a Fabriano e nella valle del Metauro. A Fabriano crollano diverse chiese e la cattedrale, poi ricostruita. Gravi danni a Mergo, Sasso e Serra S. Quirico. Danni anche a Fratte Rosa, Monterolo. Montesecco, S. Vito, Pergola. Lesioni a Camerino, Matelica, Fano ed Urbino dove cedono parzialmente i torrioni del Palazzo Ducale. Avvertito da Pesaro a Perugia e pure a Roma.

03.06.1781 MARCHE 6.2 Due scosse nel giro di un quarto d’ora. Epicentro nei pressi di Piobbico, semidistrutta come Cagli dove crolla la cattedrale (120 morti). Colpita anche la valle del Metauro. Nel Monte Nerone frane e voragini. Danni anche a Città di Castello, Urbania, Mercatello, S. Angelo in Vado, Sant’Ippolito, Acqualagna e Fano. Circa 300 vittime

17.03.1875 ROMAGNA 5.8 Epicentro a nord di Rimini. Avvenuto poco prima della mezzanotte. Gravi danni a Cervia, Cesenatico e Rimini dove è danneggiato seriamente il Tempio Malatestiano e si registra un morto. Lesioni sulla costa da Pesaro a Ravenna. Segnalati fenomeni di liquefazione. Avvertito da Belluno a Roma. Segue leggero tsunami che invade le spiagge di Rimini, Cervia e Cesenatico mentre nel porto di Ancona si verificano oscillazioni sensibili

17.05.1916 ROMAGNA 5.8 Prima scossa importante di una sequenza che durerà sei mesi. Epicentro nei pressi di S. Lorenzo in Strada. Crolli importanti a Rimini, Riccione e Cattolica. Mille edifici lesionati a Rimini. Danni anche a Santarcangelo e Savignano, lesioni in tutta la Romagna e nella valle del Metauro

16.08.1916 ROMAGNA 5.9 Scossa appartenente alla stessa sequenza sismica della precedente. Il sisma accentua i danni provocati il 17 maggio. Epicentro nei pressi di Scacciano. Parecchi crolli a Riccione, ulteriori danni a Rimini, Pesaro, Cattolica, Fano, Saltara. Una decina i morti totali della sequenza che finirà a dicembre

30.10.1930 SENIGALLIA 5.9 Epicentro nei pressi di Senigallia dove vengono distrutti 2000 edifici e si contano una ventina di vittime. Danni anche nella valle del Metauro. Siti più colpiti: Mondolfo, S. Costanzo, Montemarciano, Marotta, Fano ed Ancona nel cui porto si verifica un leggero tsunami con numerosi ormeggi divelti e danni ai moli